Partecipo per gioco da qualche giorno ad simulazione in web di democrazia diretta. E' un gioco davvero divertente e una straordinaria palestra di politica vera, nel senso della Polis greca. Non ci sono gli ideologismi ma ognuno deve cimentarsi nel tradurre in fatti quelle che considera le sue idee. Ne vien fuori uno spaccato non tanto felice della nostra maturità politica: Questo gioco andrebbe fatto nelle Scuole dell'obbligo!
Intanto in pochi giorni posso vantarmi di essere diventato Leader della prima tematica ossia degli Affari Costituzionali e Ordinamento della Repubblica. Ho scritto la Legge Elettorale che ha preso al momento più voti ed è un Sistema Uninominale come piacerebbe a Pannella ma non secco bensì con il doppio turno.
Avendoci preso gusto ho proposto qualcosa di molto più difficile ed ho toccato il massimo dei Tabù, quello sull'Articolo 1 della nostra Costituzione. L'Italia fondata sul lavoro. Ovviamente mi stanno massacrando ma il dibattito è molto acceso e ne valeva la pena. Al momento perdo ma con un buon consenso di quasi il 25% dei votanti (e l'astensione di un altro 25%). Temevo peggio. SE VOLETE RAGGIUNGERMI E MAGARI AIUTARMI A VINCERE (o a perdere?) SCOPRIRETE ANCHE VOI QUESTO GIOCO (ne iniziano a parlare anche tv e giornali...).
29 febbraio 2008
CONOSCI LA WEBARCHIA?
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26 febbraio 2008
CON IL CHE SAREBBE STATO PEGGIO
La parte migliore di Castro è quella del paternalismo dispotico e nazionalista, per intenderci quella che emerge dal film di Oliver Stone. Ma è bene non simpatizzare mai per i tiranni e quindi è bene dare a questo giudizio un segno politico negativo. Anche Mussolini sembrava accettabile all’Occidente liberale prima che facesse scoppiare la guerra mondiale come alleato organico di Hitler e dell’Impero Nipponico. E la maggior parte degli italiani lo adorava come i tedeschi Hitler e i giapponesi l’Imperatore. Solo che il giudizio storico su Fidel Castro potrà essere più benevolo, collocando la sua azione nel quadro del rapporto radicalmente insano tra le due Americhe, quella del Nord e quella del Sud. E le responsabilità degli USA in questo non sono da poco. Speriamo di poter vedere Obama in azione. Saprebbe riscattare 60 anni di Presidenza americana che non brillano mai per valore? Personalmente non ho mai visto nemmeno l’astro di Kennedy, martirizzato dall’attentato ma incapace sia di fermare il comunismo (il muro di Berlino, Cuba) sia di fermare la guerra e l’appoggio ai regimi totalitari di destra (Vietnam e Sudamerica). Insomma incapace di una vera alternativa democratica e di sinistra all’anticomunismo reazionario. L’unico valore dei Kennedy è nella politica interna mentre il peggio è in quella estera. E dopo Roosevelt questa connotazione per me grandemente negativa ha connotatato tutto il Partito Democratico. Ho purtroppo paura che anche Obama nasca sotto questo segno. Ma torniamo a Fidel Castro.
Quello che mi preme dire è che la parte peggiore di Fidel Castro è quella più vicina al Che. Il quadro della guerra fredda spiega molto ma è anche a causa di suoi compagni di lotta, come Che Guevara, che questa svolta comunista ha luogo. Se gli USA in Cile come in Vietnam avessero sostenuto la nascita di una borghesia liberale e moderna, di una democrazia con un libero mercato, probabilmente Fidel Castro sarebbe stato loro alleato. Ma questa è una storia impossibile, nemmeno immaginabile. Mi serve solo a dire che, contrariamente a quanto pensano i molti se non i tutti, se la svolta comunista di Cuba fosse stata realmente motivata dalla ideologia al potere, piuttosto che dall'alleanza con l'URSS, il regime sarebbe diventato ancora più dispotico, tirannico e coercitivo di quanto è stato. E non è Fidel l’uomo che segue questa strada ma il Che. Il divario tra i due è proprio qui. Guevara capisce che il socialismo reale ha poco a che fare con l’utopia comunista, mentre a Fidel interessa solo lo scenario strategico utile a non soccombere agli USA. E’ quindi proprio la buona fede e il fervore del Che Guevara che avrebbe riservato il peggio a Cuba. Fede e Fervore che non avrebbero potuto produrre altro che un nuovo Terrore. Ma la storia non si fa con i se e non potremo mai sapere se un Che al potere sarebbe stato peggio o meglio di un Pol Pot o tanto umano da ricredersi sul comunismo provocando una catastrofe come a Praga. In ogni caso per il popolo cubano sino alla caduta del Muro non poteva andargli meglio ma peggio. Resta infatti il dato di fatto che il comunismo di maniera di Fidel Castro ha salvato il popolo cubano dal peggio ma non dal male di un regime comunque tirannico anche se paternalista e in fin dei conti moderato.
(se il mio post vi ha fatto arrabbiare perché ho toccato il santino del Che oltre che quello meno luminoso del Fidel, postate qui i vostri commenti)
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22 febbraio 2008
L'ABORTO E' COME LA GUERRA...
Dispiace leggere una lettera come quella di Olga Andreoli e non condividerla per niente. Dispiace perché sarebbe comodo essere d'accordo con chi il disagio e il dolore di un'esistenza lo vive sulla propria pelle. Si dovrebbe tacere ma si può! E' Olga che ha voluto prendere la parola e per rispetto nei suoi confronti è giusto risponderle senza mezze misure.
Innanzitutto una questione di stile. Ferrara come Berlusconi lo si può offendere senza timore ma offendere una persona nel suo handicap e con tale veemenza (coglioni troppo piccoli e mammelle troppo grosse) non è lecito. Altrimenti sarebbe lecito dire ad Olga di stare zitta perché ha il cervello troppo piccolo.
Ora Olga mi sembra abbia dato ampia prova di saper usare molto meglio il suo cervello di tanti che "mezzi tonti" (come lei si definisce) non sono. E per entrare nel merito della sua lettera vorrei ricordare che il più grande scienziato del nostro tempo. Stephen Hawking è affetto dalla sclerosi laterale amiotrofica e condannato da questa malattia alla completa immobilità, potendo esprimersi e lavorare solo grazie ad una cannuccia in bocca. Questo non gli ha impedito non solo di sedere sulla cattedra di Newton come astrofisico di fama internazionale ma anche di diventare uno dei pochi geni del nostro tempo capace di comunicare con il grande pubblico, scrivendo più di un best seller suì più complicati grattacapi scientifici del nostro tempo.
Basterebbe questo a smentire l'argomento che una vita da handicap non valga la pena di essere vissuta ma francamente questo argomento non convincerebbe nemmeno me. E' sempre troppo comodo parlare del dolore di altri.
Quello che trovo invece insopportabile di questo dibattito è la confusione dei termini in discussione. Argomentare come fa Olga Andreoli a favore dell'aborto portando come argomento le difficoltà a vivere di un handicappato è assurdo. Non si può nemmeno lontanamente pensare ad uno Stato che per ragioni di tal natura levi la vita a qualcuno. Da qui all'eugenetica nazista manca davvero poco.
Io in questo la penso come Pier Paolo Pasolini. A pochi giorni dal voto per il referendum Pasolini scrisse sul Corriere della Sera un editoriale esemplare. Ne riassumo a memoria il contenuto o almeno quello che si radicò in me che all'epoca non ero nemmeno maggiorenne e non votavo. Nessuno, scrisse Pasolini, mi convincerà che l'aborto non sia un omicidio. Potete usare tutti gli argomenti scientifici che volete per me tale rimane. Nonostante ciò io voterò a favore di un aborto legalizzato e assistito perché questo mi impone di fare la mia coscienza civile.
Aggiungo io: l'aborto è come la guerra. Non si può rimanere puliti e pretendere di discuterne la necessità che la rende giusta. Fanno tutte schifo. Eppure c'è un dovere civile che impone di farle quando non farla risulta peggiore. Nulla rende un aborto giusto! Se non quello che salva la vita ad una donna. Nella maggior parte dei casi l'aborto è una schifezza ma non spetta allo Stato decidere nel merito. Lo Stato deve garantire alla persona alcuni spazi di manovra nelle scelte etiche. E l'aborto come molti casi di eutanasia sono uno di questi. L'errore di Ferrara è quello di ricadere in una domanda di Stato Etico. Per tutto il resto lui ha ragione, non ci si può lavare le mani da ogni dovere morale sapendo che tanto c'è l'aborto. Vale per le prostitute come per una minorenne. Ma questo è un problema della società e non un problema di norme legislative. Una legge che garantisca un aborto legalizzato e assistito è una legge civile. D'altro canto se Ferrara come argomento porta quello citato da Olga Andreoli di uno Stato che disponga "procedure, strutture e persone in grado di" spiegare alla povera sfortunata che "il suo rifiuto di maternità" può essere superato "con argomenti solidali di tipo scientifico, assistenziale e psicologico."; bene, caro Ferrara, come può questo Stato dialogare con la donna sfortunata se veste i panni dello Stato repressore e con l'arma del reato penale? Di mio aggiungo che credo davvero poco in questo meccanismo che Ferrara invoca. Sappiamo tutti quanto possa essere fastidioso e inefficace. Ci si vuole far carico delle vite inespresse che l'aborto lascia per strada? Si vogliono creare nuovi orfanotrofi o istituti per giovani madri? Stiamo parlando allora di Stato sociale e non più di aborto. E credo che abbiamo tutti maturato la consapevolezza che in questi interventi valga più il principio della sussidiarietà che non quello dell'intervento diretto. Non vorrei essere nel panni di quella donna che non solo ha deciso di abortire ma deve anche sorbirsi un assistente sociale di turno o uno psicologo della mutua. Che sia invece la società civile a rispondere a questo impulso etico, Lo Stato non potrà fare altro che riconoscerne la validità e se capace di finanziarla e aiutarla. Ma per quanto mi riguarda avrebbe pari diritto di considerazione etica e assistenziale anche un sostegno psicologico alla donna che l'aborto ha scelto infine di portarlo a termine. Esattamente come un soldato tornato da una guerra di prima linea dove ha dovuto uccidere se non massacrare. A queste condizioni sarei favorevole alla estensione della dichiarazione sui diritti umani anche alla vita concepita. Ed in questo torno a non essere d'accordo con Olga, nessuna vita merita di non essere vissuta. O quantomeno nessuno può dirlo se non sulla sua ed una madre su quella che porta in grembo (che per quanto mi riguarda è sua sino a quando non resta che tagliare il cordone ombelicale).
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19 febbraio 2008
EUROPEI PER FINTA
L'autoproclamazione del Kossovo è significativa per due fatti: l'inesistenza dell'Europa e l'introduzione di una nuova Repubblica di maggioranza musulmana. Riporto il commento giornalistico che meglio analizza questi due elementi:
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=4168&ID_sezione=&sezione=
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16 febbraio 2008
LA RIVOLUZIONE IN BICI
Lo confesso: sono completamente votato alla causa della bici e della mobilità sostenibile. Dopo l'esperienza di una vacanza in Olanda il morbo ha preso l'intera famiglia. Cosa ne sarà ora delle piste ciclabili a Bari? Per non parlare della modesta introduzione di Bike Sharing. Siamo stati a Parigi questo agosto che l'avevano introdotto ed era fantastico. Ve ne era uno ogni 300 metri con mappa per raggiungere il successivo. Ora anche Londra si vota a questo strumento straordinario per cambiare le nostre città. E pensare che è l'idea più semplice del mondo! Questo è un ottimo video che ho trovato in rete. Notare la scena dell'attraversamento delle strisce pedonali in bici. Non capita dunque solo a Bari!
Vista la scena delle strisce pedonali da attraversare in bici? Non erano fermi per inciviltà degli automobilisti ma c'era il semaforo. A Bari invece puoi aspettare di morire ma non ti lascia passare nessuno. Le strisce non sanno cosa sono. Noi in bici le attraversiamo portando le bici a mano in 4, in fila indiana in 4. Vi giuro che cercano lo stesso di passare e che non rallentano vedendoci, anche se occupiamo tutto lo spazio. Ovviamente a me tocca fermarmi al centro a mo' di "imponimento" e lasciare che i bambini abbiano compiuto il pericoloso attraversamento (in Svizzera saranno pazzi ma si fermano- non rallentano si fermano! - pure se sulle strisce non c'é nessuno! una sana civile via di mezzo è chiedere troppo?).
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15 febbraio 2008
FIRMA LA PETIZIONE PER SALVARE PERVEZ DALLA MORTE
VOGLIAMO LA DEMOCRAZIA IN AFGHANISTAN E NON UN REGIME DI COSIDDETTI MODERATI - FILOCCIDENTALI SOLO PER OPPORTUNISMO MA DENTRO CASA FONDAMENTALISTI ISLAMICI E OPPRESSORI DEI LORO POPOLI
IL GIORNALE BRITANNICO INDIPENDENT RACCOGLIE LE FIRME PER SALVARE UNO STUDENTE DALLA PENA DI MORTE. IL SUO REATO? AVER DIFFUSO SCARICANDOLO DA INTERNET UN TESTO IN CUI SI CONTESTAVA LA INTERPRETAZIONE LIBERTICIDA DEL CORANO SULLE DONNE. RIPORTIAMO IL TESTO DEL LORO APPELLO
By Kim Sengupta
Thursday, 31 January 2008
A young man, a student of journalism, is sentenced to death by an Islamic court for downloading a report from the internet. The sentence is then upheld by the country's rulers. This is Afghanistan – not in Taliban times but six years after "liberation" and under the democratic rule of the West's ally Hamid Karzai.
The fate of Sayed Pervez Kambaksh has led to domestic and international protests, and deepening concern about erosion of civil liberties in Afghanistan. He was accused of blasphemy after he downloaded a report from a Farsi website which stated that Muslim fundamentalists who claimed the Koran justified the oppression of women had misrepresented the views of the prophet Mohamed.
Mr Kambaksh, 23, distributed the tract to fellow students and teachers at Balkh University with the aim, he said, of provoking a debate on the matter. But a complaint was made against him and he was arrested, tried by religious judges without – say his friends and family – being allowed legal representation and sentenced to death.
The Independent is launching a campaign today to secure justice for Mr Kambaksh. The UN, human rights groups, journalists' organisations and Western diplomats have urged Mr Karzai's government to intervene and free him. But the Afghan Senate passed a motion yesterday confirming the death sentence.
The MP who proposed the ruling condemning Mr Kambaksh was Sibghatullah Mojaddedi, a key ally of Mr Karzai. The Senate also attacked the international community for putting pressure on the Afghan government and urged Mr Karzai not to be influenced by outside un-Islamic views.
The case of Mr Kambaksh, who also worked a s reporter for the Jahan-i-Naw (New World) newspaper, is seen in Afghanistan as yet another chapter in the escalation in the confrontation between Afghanistan and the West.
It comes in the wake of Mr Karzai accusing the British of actually worsening the situation in Helmand province by their actions and his subsequent blocking of the appointment of Lord Ashdown as the UN envoy and expelling a British and an Irish diplomat.
Demonstrations, organised by clerics, against the alleged foreign interference have been held in the northern city of Mazar-i-Sharif, where Mr Kambaksh was arrested. Aminuddin Muzafari, the first secretary of the houses of parliament, said: "People should realise that as we are representatives of an Islamic country therefore we can never tolerate insults to reverences of Islamic religion."
At a gathering in Takhar province, Maulavi Ghulam Rabbani Rahmani, the heads of the Ulema council, said: "We want the government and the courts to execute the court verdict on Kambaksh as soon as possible." In Parwan province, another senior cleric, Maulavi Muhammad Asif, said: "This decision is for disrespecting the holy Koran and the government should enforce the decision before it came under more pressure from foreigners."
UK officials say they are particularly concerned about such draconian action being taken against a journalist. The Foreign Office and Department for International Development has donated large sums to the training of media workers in the country. The Government funds the Institute for War and Peace Reporting (IWPR) in the Helmand capital, Lashkar Gar.
Mr Kambaksh's brother, Sayed Yaqub Ibrahimi, is also a journalist and has written articles for IWPR in which he accused senior public figures, including an MP, of atrocities, including murders. He said: "Of course we are all very worried about my brother. What has happened to him is very unjust. He has not committed blasphemy and he was not even allowed to have a legal defence. and what took place was a secret trial."
Qayoum Baabak, the editor of Jahan-i-Naw, said a senior prosecutor in Mazar-i-Sharif, Hafiz Khaliqyar, had warned journalists that they would be punished if they protested against the death sentence passed on Mr Kambaksh.
Jean MacKenzie, country director for IWPR, said: "We feel very strongly that this is designed to put pressure on Pervez's brother, Yaqub, who has done some of the hardest-hitting pieces outlining abuses by some very powerful commanders."
Rahimullah Samander, the president of the Afghan Independent Journalists' Association, said: "This is unfair, this is illegal. He just printed a copy of something and looked at it and read it. How can we believe in this 'democracy' if we can't even read, we can't even study? We are asking Mr Karzai to quash the death sentence before it is too late."
The circumstances surrounding the conviction of Mr Kambaksh are also being viewed as a further attempt to claw back the rights gained by women since the overthrow of the Taliban. The most prominent female MP, Malalai Joya, has been suspended after criticising her male colleagues.
Under the Afghan constitution, say legal experts, Mr Kambaksh has the right to appeal to the country's supreme court. Some senior clerics maintain, however, that since he has been convicted under religious laws, the supreme court should not bring secular interpretations to the case.
Mr Karzai has the right to intervene and pardon Mr Kambaksh. However, even if he is freed, it would be hard for the student to escape retribution in a country where fundamentalists and warlords are increasingly in the ascendancy.
How you can save Pervez
COME SALVATE PERVEZ?
Sayed Pervez Kambaksh's imminent execution is an affront to civilised values. It is not, however, a foregone conclusion. If enough international pressure is brought to bear on President Karzai's government, his sentence may yet be overturned. Add your weight to the campaign by urging the Foreign Office to demand that his life be spared.
FIRMA LA PETIZIONE DEL GIORNALE INGLESE INDIPENDENT
Sign our e-petition at
www.independent.co.uk/petition
FACCIO UNA PROPOSTA
Al Governo Italiano diciamo "O la grazia a Pervez o via le truppe italiane dall'Afghanistan! Anche questa è ingerenza umanitaria, o no?"
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anamorfo
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13 febbraio 2008
IT'S TIME TO CHANGE. IT'S TIME FOR OBAMA
It was a creed written into the founding documents that declared the destiny of a nation.
Yes we can.
It was whispered by slaves and abolitionists as they blazed a trail toward freedom.
Yes we can.
It was sung by immigrants as they struck out from distant shores and pioneers who pushed westward against an unforgiving wilderness.
Yes we can.
It was the call of workers who organized; women who reached for the ballots; a President who chose the moon as our new frontier; and a King who took us to the mountaintop and pointed the way to the Promised Land.
Yes we can to justice and equality.
Yes we can to opportunity and prosperity.
Yes we can heal this nation.
Yes we can repair this world.
Yes we can.
We know the battle ahead will be long, but always remember that no matter what obstacles stand in our way, nothing can stand in the way of the power of millions of voices calling for change.
We have been told we cannot do this by a chorus of cynics...they will only grow louder and more dissonant ........... We've been asked to pause for a reality check. We've been warned against offering the people of this nation false hope.
But in the unlikely story that is America, there has never been anything false about hope.
Now the hopes of the little girl who goes to a crumbling school in Dillon are the same as the dreams of the boy who learns on the streets of LA; we will remember that there is something happening in America; that we are not as divided as our politics suggests; that we are one people; we are one nation; and together, we will begin the next great chapter in the American story with three words that will ring from coast to coast; from sea to shining sea --
Yes. We. Can.
Celebrities featured include: Jesse Dylan, Will.i.am, Common, Scarlett Johansson, Tatyana Ali, John Legend, Herbie Hancock, Kate Walsh, Kareem Abdul Jabbar, Adam Rodriquez, Kelly Hu, Amber Valetta, Eric Balfour, Aisha Tyler, Nicole Scherzinger and Nick Cannon
L'AUTORE DEL BRANO SCRIVE:
"I was sitting in my recording studio watching the debates...
Torn between the candidates
I was never really big on politics...
and actually I’m still not big on politics...
but 4 years ago, me and the black eyed peas supported Kerry...
And we supported Kerry with all our might...
We performed and performed and performed for the DNC...
doing all we could do to get the youth involved...
The outcome of the last 2 elections has saddened me...
on how unfair, backwards, upside down, unbalanced, untruthful,
corrupt, and just simply, how wrong the world and "politics" are...
So this year i wanted to get involved and do all i could early...
And i found myself torn...
because this time it’s not that simple...
our choices aren’t as clear as the last elections ...
last time it was so obvious...
Bush and war VS no Bush and no war...
But this time it’s not that simple...
and there are a lot of people that are torn just like i am...
So for awhile I put it off and i was going to wait until it was decided for me...
And then came New Hampshire...
And i was captivated...
Inspired...
I reflected on my life...
and the blessings I have...
and the people who fought for me to have these rights and blessings...
and I’m not talking about a "black thing"
I’m talking about a "human thing" me as a "person"
an American...
That speech made me think of Martin Luther King...
Kennedy...
and Lincoln...
and all the others that have fought for what we have today...
what America is "supposed" to be...
freedom...
equality...
and truth...
and thats not what we have today...
we think we are free...
but in reality terror and fear controls our decisions...
this is not the America that our pioneers and leaders fought and
died for...
and then there was New Hampshire
it was that speech...
like many great speeches...
that one moved me...
because words and ideas are powerful...
It made me think...
and realize that today we have "very few" leaders...
maybe none...
but that speech...
it inspired me...
it inspired me to look inside myself and outwards towards the world...
it inspired me to want to change myself to better the world...
and take a "leap" towards change...
and hope that others become inspired to do the same...
change themselves..
change their greed...
change their fears...
and if we "change that"
"then hey"..
we got something right...???...
1 week later after the speech settled in me...
I began making this song...
I came up with the idea to turn his speech into a song...
because that speech effected and touched my inner core like nothing in a very long time...
it spoke to me...
because words and ideas are powerful...
I just wanted to add a melody to those words...
I wanted the inspiration that was bubbling inside me to take over...
so i let it..
I wasn't afraid to stand for something...
to stand for "change"...
I wasn't afraid of "fear"...
it was pure inspiration...
so I called my friends...
and they called their friends...
in a matter of 2 days...
We made the song and video...
Usually this process would take months...
a bunch of record company people figuring out strategies and release dates...
interviews...
all that stuff...
but this time i took it in my own hands...
so i called my friends sarah pantera, mike jurkovac, fred goldring, and jesse dylan to help make it happen...
and they called their friends..
and we did it together in 48 hours...
and instead of putting it in the hands of profit we put it in the hands of inspiration...
then we put it on the net for the world to feel...
When you are truly inspired..
magic happens...
incredible things happen...
love happens..
(and with that combination)
"love, and inspiration"
change happens...
"change for the better"
Inspiration breeds change...
"Positive change"...
no one on this planet is truly experienced to handle the obstacles we face today...
Terror, fear, lies, agendas, politics, money, all the above...
It’s all scary...
Martin Luther King didn't have experience to lead...
Kennedy didn't have experience to lead...
Susan B. Anthony...
Nelson Mandela...
Rosa Parks...
Gandhi...
Anne Frank...
and everyone else who has had a hand in molding the freedoms we have and take for granted today...
no one truly has experience to deal with the world today...
they just need "desire, strength, courage ability, and passion" to change...
and to stand for something even when people say it's not possible...
America would not be here "today" if we didn’t stand and fight for
change "yesterday"...
Everything we have as a "people" is because of the "people" who fought for
change...
and whoever is the President has to realize we have a lot of changing to do
I'm not trying to convince people to see things how i do...
I produced this song to share my new found inspiration and how I've been moved...
I hope this song will make you feel...
love...
and think...
and be inspired just like the speech inspired me...
that’s all...
Let's all come together like America is supposed to...
Like Japan did after Hiroshima...
that was less than 65 years ago...
and look at Japan now...
they did it together...
they did it...
"We can't?...
Are you serious..?..
WE CAN!!!
Yes we can...
A United "America"
Democrats, Republicans and Independents together...
Building a new America
We can do it...
"TOGETHER"
Please visit www.yeswecansong.com
Thank you for reading and listening..."
will.i.am
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'Yes We Can' Song/Video!
Angelo sent you a link to www.yeswecansong.com <http://www.yeswecansong.com>
Check it out and spread the word!
GRAZIE AMERICA!
on February 13th, 2008 at 3:52 am
THANK YOU AMERICA! YES YOU CAN! YES WE CAN! Wonderful America, flag of a new world! I think also: Obama VS Osama! Is it possible? I hope. YES WE CAN in all the world. Thank you America, thank you Obama, thank you americans.
28 gennaio 2008
OBAMA VS OSAMA

Sino a ieri non ci avrei scommesso ma grazie alla proverbiale sagacia di Bill la candidatura di Obama rischia di diventare una cosa più che seria, rischia di diventare lui il vincente e non solo il primo vero sfidante di colore! La lobby nera è divisa su di lui ma ora sono i bianchi a preferirlo ad Hillary. La dinastia Kennedy e il Washington Post non sono pezzi da poco sulla scacchiera in gioco. Ma se i Clinton hanno tentato il colpo basso contro di lui e hanno avuto la peggio quelli che verranno lanciati dai repubblicani - se lui vince le primarie democratiche- faranno sembrare queste delle carezze. E non mancheranno le mosse nascoste, le maldicenze razziste e le paure più irrazionali. Ne sono un esempio le mail che girano in posta elettronica su Obama finto cristiano in realtà musulmano di una setta radicale fattosi cristiano per servire la causa integralista. Insomma Obama sarebbe una pedina di Osama, il virus più letale iniettato dentro il cuore del nemico americano e non solo. Fantrastico: della serie non ci credo ma è più prudente crederci. Ebbene no. E' una grande menzogna e sul sito che sfata le Leggende Metropolitane c'é già una pagina dedicata all'analisi di queste false notizie che navigano in rete. Se qualcuno le traduce in italiano avvisatemi e aiutatemi a correre ai ripari.
Ma qual'é stato l'errore dei Clinton? Quello di ricordare che Obama non fu contro la seconda guerra in Iraq. Ma ancora non hanno capito i Clinton che su questo tema i democratici non hanno nulla da vincere? Hanno fatto solo un regalo ad Obama.
E certo che se Obama fosse stato davvero un musulmano americano, non radicale ma musulmano, questa sì sarebbe stata una cosa stravolgente nello scenario della guerra internazionale con il radicalismo islamista. E così anche gli assertori della impossibilità di un secolarismo musulmano e di una sua conciliabilità con la democrazia e la laicità sarebbero stati smentiti.
A proposito di democrazia chi ha un esempio migliore di questa campagna americana delle primarie? Le primarie di Veltroni in cosa avrebbero somigliato a queste? Visto che si corre alle elezioni e che anche i Democratici italiani vorranno finalmente correre da soli non sarebbe male se questa volta recuperassero il tempo e l'occasione perduta nelle precedenti. Le inizino a fare ora le primarie i Democratici anziché nascondersi dietro i soliti poteri che andavano bene alla stagione del prodismo (Chiesa, Confindustria, ...).
Avevate un sogno ma smettetela di sognare: Yes we can! Sì, noi possiamo. Questo sì è uno slogan per vincere non queste ma le prossime elezioni.
26 gennaio 2008
17 gennaio 2008
RIFIUTIAMOCI DAVVERO! VOGLIAMO IL PROCESSO
BASTA! NON LASCIAMO CHE CI SCAPPINO DI MANO. VOGLIAMO IL PROCESSO A QUESTO RIFIUTO DI PAESE CHE CI STA SOMMERGENDO. A QUEGLI INTELLETTUALI CHE ORA DICONO DI NON CAPIRE E NON SAPERE. INCAPACI, QUANDO FUORI DAL CORO, DI DIRE PASOLINIANAMENTE "IO SO". A QUEST'INTELLETTUALI CONSIGLIAMO SOLO Di STARE ZITTI, LEVANDOSI COSI' ANCHE DALL'IMBARAZZO DI DOVERSI RIFUGIARE IN INDIGNAZIONI DI COMODO. ALTRI AL POSTO LORO DEVONO PARLARE! PER ESEMPIO QUESTO DOCUMENTARIO
CERCATELO, CHIEDETELO, DOVREBBE ARRIVARE NELLE SALE A FEBBRAIO, FACCIAMO IN MODO CHE ARRIVI PRIMA E CHE SIA LUI IL SUCCESSO CINEMATOGRAFICO DI QUEST'ANNO E NON L'ALLENATORE DEL PALLONE 2
IN PUGLIA E BASILICATA SI STA ORGANIZZANDO UNA RETE PER FAVORIRNE LA DISTRIBUZIONE IN OGNI CITTA'. SE NE VUOI FAR PARTE VIENI SU QUESTA PAGINA E LASCIA UN TUO COMMENTO DOPO ESSERTI ISCRITTO
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anamorfo
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16 gennaio 2008
GLOBAL GOD VS LOCAL GOODS
Evidentemente nei miei post precedenti sui discorsi del Papa per l'Epifania avevo visto giusto. COME SUI RIFIUTI A NAPOLI anche questa volta la politica responsabile entra in campo solo di fronte alle EMERGENZE. Per il resto la parola resta nelle mani del massimalismo di ogni tipo, fondamentalismi religiosi compresi ma ancor peggio i soli e miseri integralismi di ogni tipo e coloro, ateisti e laicisti compresi. Aggiungo solo alcune brevi considerazioni alle ovvietà del giorno dopo che oggi hanno riempito i giornali.
C'é una sinistra anticlericale e una sinistra massimalista che identificano questo Pontefice con l'idea rassicurante per ogni estremista di un Papa Reazionario. Io credo che sia troppo semplice e che invece questo Pontefice sia molto più utile al mondo laico dell'amato Papa Woitjla. Questo Papa tedesco ha la levatura di un filosofo e sposta infatti sul piano teologico il discorso, affrontando senza reticenza e con un radicalismo della ragione il confronto spinoso tra Fede e Ragione. Lo fa con un postulato programmatico rischiosissimo ossia quello di provare il fondamento nella Ragione della Fede. Il suo presunto attacco (da una Università si noti) all'Islam era invece un attacco alla Trascendentalismo, da quello monacale a quello protestante, da quello nichilista a quello appunto islamista. Più che invocare un generico ecumenismo delle fedi questo Papa apre invece ad un confronto con le religioni della tradizione ed in questo senso può meglio dialogare sia con gli ortodossi cristiani, sia con l'Islam. E vorrei ricordare - perché non di poco conto - che nel discorso sopra citato la novità assoluto era la dimostrazione razionalista della incompatibilità tra Fede e Fede imposta con la violenza. Altro che Papa delle Crociate! Un grande messaggio all'Islam, invece! Un argomento da poter riprendere e far rimbalzare per le Scuole coraniche desiderose di trovare alternative all'integralismo islamista. Questo il vero significato di quel discorso e che nessuno nel mondo laico è stato capace di leggere e riproporre all'Islam moderato (ma io preferirei dire democratico e moderno). In questo senso questa Papa è un continuatore e non un demolitore del precedente. E' stupidissima la lettura opposta. Paradossalmente le aperture del precedente erano meno capaci di gettari ponti con le altri religioni delle chiusure di questo. Ne è un esempio la messa detta di spalle. E' questo un gesto che riapre il dialogo con le Chiese Ortodosse e non è un gesto reazionario quanto piuttosto un ritorno alle origini della Fede. Per millenni i fedeli, anche quando erano comunità senza sacerdoti, pregavano in questo modo. Non è Uno che da le spalle come si vuol leggere nei commenti di questi giorni bensì è un Tutti che si rivolgono a Dio (al limite, si potrà dire, attraverso la mediazione di Uno per Tutti, il sacerdote che è comunque l'officiante). Nella messa le spalle del sacerdote caricano di mistero l'eucarestia e fanno sentire al fedele che in quel momento ci si sta volgendo tutti insieme ad un altrove (il cielo, lo spirito santo). Francamente per me il nemico reazionario ha un nome opposto, sono le messe con le canzonette strimpellate alla Sanremo, della serie "volemoci bene" e facciamo festa che mi sembrano al passo con un degradante segno dei tempi. Tranne poi avere nostalgia viaggiando per il mondo per l'intensità rituale di altre confessioni religiose e di altre culture! Il solito razzismo capovolto.
Polemicamente aggiungerei infatti che coloro che hanno tolto la parola al Papa sono gli stessi che hanno ritenuto offensive e da censurare le vignette sull'Islam. Io ho sempre ritenuto geniali le vignette del Male e poi di Cuore sul Papa e avrei difeso anche quelle sull'Islam. I miei amici di sinistra no. Loro si oppongono solo all'integralismo del Papa ma non a quello delle Moschee, nemmeno quando si trasformano in appelli all'omicidio di artisti, scrittori e registi.
A titolo di chiarezza aggiungerò soltanto alcune brevi note di deontologia laica:
- l'invito del rettore dell'università era corretto nella sostanza (il Papa è l'erede del fondatore di quella Università) e nella forma (non era il relatore bensì l'ospite e non è mai accaduto che al discorso dell'ospite segue il contraddittorio, mai!)
- il Papa aveva diritto di parola come altri avevano diritto di contestarla ma nei contenuti e non per impedirgliela
- i veri laici avrebbero avuto un'occasione straordinaria di confronto, un confronto che però è difficile e mette in gioco le questioni fondamentali del nostro futuro prossimo e sulle quali non c'é da stare in difensiva rispetto al richiamo che tutti i fondamentalismi religiosi rappresentano e che non è detto che si traducano tutti in integralismo
- quello a cui abbiamo assistito potremmo chiamarlo un fondamentalismo laicista e/o ateo trasformato in integralismo
- quella che rimane muta e senza argomenti è una sana cultura laica
- in tal senso poco mi importa delle campagne su aborto, sessualità, famiglia e confini della Scienza alle quali basterebbe ricordare a tutti che su queste questioni lo Stato non risponde per eticità ma per mediocre scelta di relativa opportunità (qualcuno oggi ha detto che quando si tratta di fare delle scelte sarebbe bene non tirare in ballo da blasfemi Dio), facendo scelte che devono risultare le migliori in quel momento e che possono sempre essere rimesse in discussione dai ritorni più o meno negativi che esse hanno. L'aborto illegale faceva morire le donne in altissima percentuale, la legge sulla fecondazione fa scappare all'estero chi se lo può permettere, quelle sui limiti alla ricerca fa scappare i cervelli e la legge di famiglia non regolamenta diritti e doveri di tanti conviventi. Semplice no? Perché la Chiesa dovrebbe abbassare i toni poi nel giudicare tutti questi peccatori? Li alzi pure. Aumenterà al limite il tasso di senso di colpa. Comunque sia, nessuna di queste vicende nostrane (local goods nel senso meschino delle "merci della politica con la p minuscola") giustifica quanto accaduto oggi.
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DISTRIBUIAMO BIUTIFUL COUNTRI SUBITO IN PUGLIA E BASILICATA

RECIDIVI la rete del Cinema di Puglia e Basilicata vuole promuovere la distribuzione di questo film in Puglia e Basilicata. Se sei un esercente di Sala o se vuoi aiutarci nel tuo paese o città a farlo, contattaci scrivendo a info@recidivi.it. Possiamo anche organizzare proiezioni video dove mancasse una Sala cinematografica. Recidivi raccoglie Circoli cinematografici di tutto il territorio pugliese e lucano e darà il massimo sostegno a questa iniziativa impegnandosi su scala interregionale. Se sei un esercente non ti chiediamo un gesto filantropico ma un impegno per il quale otterrai il miglior sostegno possibile nella comunicazione e nella organizzazione. Tutte condizioni per garantirti il miglior successo commerciale.
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15 gennaio 2008
Cover Joy Division by Fabrizio Modonese
Walk in silence,
Dont walk away, in silence.
See the danger,
Always danger,
Endless talking,
Life rebuilding,
Dont walk away.
Walk in silence,
Dont turn away, in silence.
Your confusion,
My illusion,
Worn like a mask of self-hate,
Confronts and then dies.
Dont walk away.
People like you find it easy,
Naked to see,
Walking on air.
Hunting by the rivers,
Through the streets,
Every corner abandoned too soon,
Set down with due care.
Dont walk away in silence,
Dont walk away.
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13 gennaio 2008
AUGURI MATTEO!
Io Gino e Matteo formavamo il terzetto MAGIA... Oggi è il compleanno di Matteo e anche lui ogni tanto si è esibito cantando Neil Young. Reminiscenze hippy. Ho beccato il brano che gli ho sentito cantare più spesso. Il nostro amico americano, se frequentate il mio blog, lo conoscete già ma questa volta ha seguito alla lettera le indicazioni: la spiaggia non c'è ma è nel titolo dell'Album e della sua playlist ON THE BEACH (fantastico... non il brano ma l'aderenza del titolo!) e sul monitor, al suo fianco (badate bene), c'è un fuoco acceso di notte che va ad anello e lo accompagna durante la canzone. Mitico! AUGURI MATTEO, CI VEDIAMO STASERA ALLA TUA FESTA.
E se vuoi ripassare la lezione, ecco il testo:
See the sky about to rain, broken clouds and rain.
Locomotive, pull the train, whistle blowing through my brain.
Signals curling on an open plain, rolling down the track again.
See the sky about to rain.
Some are bound for happiness, some are bound to glory
Some are bound to live with less, who can tell your story?
See the sky about to rain, broken clouds and rain.
Locomotive, pull the train, whistle blowin through my brain.
Signals curlin on an open plain, rollin down the track again.
See the sky about to rain.
I was down in dixie land, played a silver fiddle
Played it loud and then the man broke it down the middle.
See the sky about to rain.
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11 gennaio 2008
RIFIUTIAMOCI. Vogliamo il Processo!
Ciao
ti segnalo questa notizia su Affari Italiani:
http://canali.libero.it/affaritaliani/cronache/eadessovogliamoilprocesso.html
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anamorfo
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4:48 PM
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LA NOSTRA SPIAGGIA VIRTUALE... CHITARRA, FUOCO E NEIL YOUNG
Invidio molto questo signore di mezza età che si diletta a cantare le sue canzoni preferite su You Tube. Questa volta mi ha spezzato il cuore. Il primo album di Neil Young, il mio preferito e questa è una delle canzoni che più amo (dallo stesso album anche David Bowie ha tirato fuori una cover.. ma non ricordo se è lo stesso brano). Aggiungo solo che questo signore mi ricordo un amico che non c'é, lo stesso Gino che ricordavo per il capodanno al quartiere Libertà di Bari. Ad onor del vero lui è più bravo di Gino, anzi Gino non era bravo affatto e lo avremmo deriso ma a lui non gli avrebbe fatto una grinza e si sarebbe dilettato lo stesso a postare i suoi interventi canori su You Tube, così almeno io voglio pensarlo. E visto che ci siamo, accendiamo il fuoco sulla spiaggia e chi vuole canta con noi:
All of a sudden she was on my mind
I wasn't ready for her kind
And she was taking her time.
What if she came to me
Would she be kind?
And if she stayed with me
Do you think that she'd like to do anything I would
or would she leave me?
Lately I've found myself losing my mind
Knowing how badly I need her
It's something hard to find.
What if she came to me
Would she be kind?
And if she stayed with me
Do you think that she'd like to do anything I would
or would she leave me?
If I could have her tonight
Does she want to go?
Look at those eyes
Does she want it?
If I could have her tonight
If I could have her tonight
If I could have her tonight.
Testo adolescenziale a dovere. Per chi vuole ricordarsi simili sofferenze e per chi ancora sa cosa vuol dire desiderare, ecco la mia raffazzonata traduzione:
"E all’improvviso lei entrò nella mia mente. Io ero pronto per ogni sua dolcezza ma lei si stava prendendo tempo. Cosa accadrebbe se venisse da me? Sarebbe carina con me? E se rimanesse con me? Pensi che le piacerebbe fare tutto quello che voglio? O mi lascerebbe per sempre? So bene quanto mi fa male desiderarlo e quanto sia difficile poi ritrovarsi. Ma cosa accadrebbe se lei venisse da me? Sarebbe gentile con me? E se rimanesse con me? Pensi che le piacerebbe fare tutto quello che voglio? O mi lascerebbe per sempre? E se potessi averla stasera, dove vorrebbe andare? Guardale gli occhi, cosa vuole fare? Se l’avessi per stanotte, se potessi averla per me, stanotte. Se potessi averla. Stanotte!"
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RIFIUTIAMOCI DAVVERO
Come le donne che si lasciano zittire dalla pornografia così questo Sud si lascia zittire perché complice e subalterno. La pornografia di uno Stato che si ricorda di esistere solo nell'emergenza e nella repressione ma non quando doveva essere responsabile delle sue scelte. Un Sud che si adegua al racconto degli altri. Ora per esempio emerge che la camorra scaricava a Napoli i rifiuti tossici del Nord... e anche quest'idea sempliciotta che la Mafia sia una questione meridionale... Ma avete letto Gomorra? Nel link sotto il titolo si aprono molti articoli sulla questione. Lascio a voi l'approfondimento. Per chi non si accontenta del fiume di banalità che ci riservano i politici in televisione, atti a fare di ogni occasione una vetrina ad uso e consumo del loro teatrino.
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10 gennaio 2008
RIFIUTIAMOCI
Sotto il titolo del post il link al sito della città di Aversa. Strada per strada un giro turistico per le Vie dei Rifiuti. Per ricordarci che quando si parla di raccolta differenziata, di inquinamento delle falde acquifere, di ricatto della malavita sul processo di smaltimento dei rifiuti... si parla di cose serie!
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anamorfo
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07 gennaio 2008
Lo struzzo del laicismo
Mentre io rifletto sul discorso del Papa del 6 gennaio sulla stampa italiana infuriano le polemiche su ateismo, laicismo e le crociate del Foglio di Ferrara. Mi sembra un dibattito da poco. Di Piergiorgio Odifreddi ho letto con grande fatica "Le menzogne di Ulisse", un compendio storico del pensiero Logico che non consiglierei a nessuno. Lui si vanta di avere una prosa ammaliante e una capacità di trasformare in racconto la matematica ma non è affatto così. Invece ostenta giudizi approssimativi su qualsiasi forma di pensiero non "positivo" (e sono comunque i passaggi più divertenti del libro). Il suo intervento su Repubblica di ieri è un intervento a gamba tesa, pari a quelli di Ferrara contro di lui o contro la Bonino. Gii risponde oggi Boselli per ribadire però cose ovvie che dovrebbero essere il punto di partenza. Ossia "il principio di «eguale rispetto» da parte dello Stato nei confronti delle varie posizioni religiose e anche nei confronti della non religione. Se accettiamo la formula di Martha Nussbaum (il Nord America è in queste discussioni assai attrezzato!) possiamo anche parlare di un principio di «non preferenzialismo». Fare attenzione: la formula è onerosa per tutti, chiede ai religiosi di assegnare uguale dignità alle altre fedi e alle posizioni non-religiose (atee, agnostiche, etsi deus daretur o etsi non daretur fa lo stes so), e chiede ai non religiosi (atei e ma terialisti ottocenteschi compresi) di assegnare uguale dignità a quelle religio se (non equiparandole, per esempio, caro Odifreddi, a oroscopi e altri intrat tenimenti)." (l'intervento integrale nel link nascosto sotto il titolo di questo post). A nessuno viene in mente che vi sono milioni di musulmani alle porte e dentro i loro territori storici che di questi argomenti non tengono alcun conto. Sapere se la religione madre dell'Occidente sia alleata attiva della laicità dello Stato o se invece si ponga sul piano concorrente all'Islam non è cosa da poco. E' uno degli scenari più inquietanti per una guerra non solo di armi che è il nostro immediato futuro. Per quanto mi riguarda ci manca solo che qualcuno per gioco o per voglia di protagonismo faccia finta di far entrare anche l'ateismo in gioco per il dominio teologico sul mondo. Essere atei è una cosa, pretendere che lo sia lo Stato è un'altra. Come io temevo intanto i Laici fanno gli Struzzi e lasciano la parola solo a coloro che sono "contro" (la Chiesa, Dio, ecc.).
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