28 gennaio 2008

OBAMA VS OSAMA



Sino a ieri non ci avrei scommesso ma grazie alla proverbiale sagacia di Bill la candidatura di Obama rischia di diventare una cosa più che seria, rischia di diventare lui il vincente e non solo il primo vero sfidante di colore! La lobby nera è divisa su di lui ma ora sono i bianchi a preferirlo ad Hillary. La dinastia Kennedy e il Washington Post non sono pezzi da poco sulla scacchiera in gioco. Ma se i Clinton hanno tentato il colpo basso contro di lui e hanno avuto la peggio quelli che verranno lanciati dai repubblicani - se lui vince le primarie democratiche- faranno sembrare queste delle carezze. E non mancheranno le mosse nascoste, le maldicenze razziste e le paure più irrazionali. Ne sono un esempio le mail che girano in posta elettronica su Obama finto cristiano in realtà musulmano di una setta radicale fattosi cristiano per servire la causa integralista. Insomma Obama sarebbe una pedina di Osama, il virus più letale iniettato dentro il cuore del nemico americano e non solo. Fantrastico: della serie non ci credo ma è più prudente crederci. Ebbene no. E' una grande menzogna e sul sito che sfata le Leggende Metropolitane c'é già una pagina dedicata all'analisi di queste false notizie che navigano in rete. Se qualcuno le traduce in italiano avvisatemi e aiutatemi a correre ai ripari.

Ma qual'é stato l'errore dei Clinton? Quello di ricordare che Obama non fu contro la seconda guerra in Iraq. Ma ancora non hanno capito i Clinton che su questo tema i democratici non hanno nulla da vincere? Hanno fatto solo un regalo ad Obama.

E certo che se Obama fosse stato davvero un musulmano americano, non radicale ma musulmano, questa sì sarebbe stata una cosa stravolgente nello scenario della guerra internazionale con il radicalismo islamista. E così anche gli assertori della impossibilità di un secolarismo musulmano e di una sua conciliabilità con la democrazia e la laicità sarebbero stati smentiti.

A proposito di democrazia chi ha un esempio migliore di questa campagna americana delle primarie? Le primarie di Veltroni in cosa avrebbero somigliato a queste? Visto che si corre alle elezioni e che anche i Democratici italiani vorranno finalmente correre da soli non sarebbe male se questa volta recuperassero il tempo e l'occasione perduta nelle precedenti. Le inizino a fare ora le primarie i Democratici anziché nascondersi dietro i soliti poteri che andavano bene alla stagione del prodismo (Chiesa, Confindustria, ...).

Avevate un sogno ma smettetela di sognare: Yes we can! Sì, noi possiamo. Questo sì è uno slogan per vincere non queste ma le prossime elezioni.

26 gennaio 2008

17 gennaio 2008

RIFIUTIAMOCI DAVVERO! VOGLIAMO IL PROCESSO



BASTA! NON LASCIAMO CHE CI SCAPPINO DI MANO. VOGLIAMO IL PROCESSO A QUESTO RIFIUTO DI PAESE CHE CI STA SOMMERGENDO. A QUEGLI INTELLETTUALI CHE ORA DICONO DI NON CAPIRE E NON SAPERE. INCAPACI, QUANDO FUORI DAL CORO, DI DIRE PASOLINIANAMENTE "IO SO". A QUEST'INTELLETTUALI CONSIGLIAMO SOLO Di STARE ZITTI, LEVANDOSI COSI' ANCHE DALL'IMBARAZZO DI DOVERSI RIFUGIARE IN INDIGNAZIONI DI COMODO. ALTRI AL POSTO LORO DEVONO PARLARE! PER ESEMPIO QUESTO DOCUMENTARIO

CERCATELO, CHIEDETELO, DOVREBBE ARRIVARE NELLE SALE A FEBBRAIO, FACCIAMO IN MODO CHE ARRIVI PRIMA E CHE SIA LUI IL SUCCESSO CINEMATOGRAFICO DI QUEST'ANNO E NON L'ALLENATORE DEL PALLONE 2

IN PUGLIA E BASILICATA SI STA ORGANIZZANDO UNA RETE PER FAVORIRNE LA DISTRIBUZIONE IN OGNI CITTA'. SE NE VUOI FAR PARTE VIENI SU QUESTA PAGINA E LASCIA UN TUO COMMENTO DOPO ESSERTI ISCRITTO

16 gennaio 2008

GLOBAL GOD VS LOCAL GOODS

Evidentemente nei miei post precedenti sui discorsi del Papa per l'Epifania avevo visto giusto. COME SUI RIFIUTI A NAPOLI anche questa volta la politica responsabile entra in campo solo di fronte alle EMERGENZE. Per il resto la parola resta nelle mani del massimalismo di ogni tipo, fondamentalismi religiosi compresi ma ancor peggio i soli e miseri integralismi di ogni tipo e coloro, ateisti e laicisti compresi. Aggiungo solo alcune brevi considerazioni alle ovvietà del giorno dopo che oggi hanno riempito i giornali.
C'é una sinistra anticlericale e una sinistra massimalista che identificano questo Pontefice con l'idea rassicurante per ogni estremista di un Papa Reazionario. Io credo che sia troppo semplice e che invece questo Pontefice sia molto più utile al mondo laico dell'amato Papa Woitjla. Questo Papa tedesco ha la levatura di un filosofo e sposta infatti sul piano teologico il discorso, affrontando senza reticenza e con un radicalismo della ragione il confronto spinoso tra Fede e Ragione. Lo fa con un postulato programmatico rischiosissimo ossia quello di provare il fondamento nella Ragione della Fede. Il suo presunto attacco (da una Università si noti) all'Islam era invece un attacco alla Trascendentalismo, da quello monacale a quello protestante, da quello nichilista a quello appunto islamista. Più che invocare un generico ecumenismo delle fedi questo Papa apre invece ad un confronto con le religioni della tradizione ed in questo senso può meglio dialogare sia con gli ortodossi cristiani, sia con l'Islam. E vorrei ricordare - perché non di poco conto - che nel discorso sopra citato la novità assoluto era la dimostrazione razionalista della incompatibilità tra Fede e Fede imposta con la violenza. Altro che Papa delle Crociate! Un grande messaggio all'Islam, invece! Un argomento da poter riprendere e far rimbalzare per le Scuole coraniche desiderose di trovare alternative all'integralismo islamista. Questo il vero significato di quel discorso e che nessuno nel mondo laico è stato capace di leggere e riproporre all'Islam moderato (ma io preferirei dire democratico e moderno). In questo senso questa Papa è un continuatore e non un demolitore del precedente. E' stupidissima la lettura opposta. Paradossalmente le aperture del precedente erano meno capaci di gettari ponti con le altri religioni delle chiusure di questo. Ne è un esempio la messa detta di spalle. E' questo un gesto che riapre il dialogo con le Chiese Ortodosse e non è un gesto reazionario quanto piuttosto un ritorno alle origini della Fede. Per millenni i fedeli, anche quando erano comunità senza sacerdoti, pregavano in questo modo. Non è Uno che da le spalle come si vuol leggere nei commenti di questi giorni bensì è un Tutti che si rivolgono a Dio (al limite, si potrà dire, attraverso la mediazione di Uno per Tutti, il sacerdote che è comunque l'officiante). Nella messa le spalle del sacerdote caricano di mistero l'eucarestia e fanno sentire al fedele che in quel momento ci si sta volgendo tutti insieme ad un altrove (il cielo, lo spirito santo). Francamente per me il nemico reazionario ha un nome opposto, sono le messe con le canzonette strimpellate alla Sanremo, della serie "volemoci bene" e facciamo festa che mi sembrano al passo con un degradante segno dei tempi. Tranne poi avere nostalgia viaggiando per il mondo per l'intensità rituale di altre confessioni religiose e di altre culture! Il solito razzismo capovolto.
Polemicamente aggiungerei infatti che coloro che hanno tolto la parola al Papa sono gli stessi che hanno ritenuto offensive e da censurare le vignette sull'Islam. Io ho sempre ritenuto geniali le vignette del Male e poi di Cuore sul Papa e avrei difeso anche quelle sull'Islam. I miei amici di sinistra no. Loro si oppongono solo all'integralismo del Papa ma non a quello delle Moschee, nemmeno quando si trasformano in appelli all'omicidio di artisti, scrittori e registi.
A titolo di chiarezza aggiungerò soltanto alcune brevi note di deontologia laica:
- l'invito del rettore dell'università era corretto nella sostanza (il Papa è l'erede del fondatore di quella Università) e nella forma (non era il relatore bensì l'ospite e non è mai accaduto che al discorso dell'ospite segue il contraddittorio, mai!)
- il Papa aveva diritto di parola come altri avevano diritto di contestarla ma nei contenuti e non per impedirgliela
- i veri laici avrebbero avuto un'occasione straordinaria di confronto, un confronto che però è difficile e mette in gioco le questioni fondamentali del nostro futuro prossimo e sulle quali non c'é da stare in difensiva rispetto al richiamo che tutti i fondamentalismi religiosi rappresentano e che non è detto che si traducano tutti in integralismo
- quello a cui abbiamo assistito potremmo chiamarlo un fondamentalismo laicista e/o ateo trasformato in integralismo
- quella che rimane muta e senza argomenti è una sana cultura laica
- in tal senso poco mi importa delle campagne su aborto, sessualità, famiglia e confini della Scienza alle quali basterebbe ricordare a tutti che su queste questioni lo Stato non risponde per eticità ma per mediocre scelta di relativa opportunità (qualcuno oggi ha detto che quando si tratta di fare delle scelte sarebbe bene non tirare in ballo da blasfemi Dio), facendo scelte che devono risultare le migliori in quel momento e che possono sempre essere rimesse in discussione dai ritorni più o meno negativi che esse hanno. L'aborto illegale faceva morire le donne in altissima percentuale, la legge sulla fecondazione fa scappare all'estero chi se lo può permettere, quelle sui limiti alla ricerca fa scappare i cervelli e la legge di famiglia non regolamenta diritti e doveri di tanti conviventi. Semplice no? Perché la Chiesa dovrebbe abbassare i toni poi nel giudicare tutti questi peccatori? Li alzi pure. Aumenterà al limite il tasso di senso di colpa. Comunque sia, nessuna di queste vicende nostrane (local goods nel senso meschino delle "merci della politica con la p minuscola") giustifica quanto accaduto oggi.

DISTRIBUIAMO BIUTIFUL COUNTRI SUBITO IN PUGLIA E BASILICATA



RECIDIVI la rete del Cinema di Puglia e Basilicata vuole promuovere la distribuzione di questo film in Puglia e Basilicata. Se sei un esercente di Sala o se vuoi aiutarci nel tuo paese o città a farlo, contattaci scrivendo a info@recidivi.it. Possiamo anche organizzare proiezioni video dove mancasse una Sala cinematografica. Recidivi raccoglie Circoli cinematografici di tutto il territorio pugliese e lucano e darà il massimo sostegno a questa iniziativa impegnandosi su scala interregionale. Se sei un esercente non ti chiediamo un gesto filantropico ma un impegno per il quale otterrai il miglior sostegno possibile nella comunicazione e nella organizzazione. Tutte condizioni per garantirti il miglior successo commerciale.

15 gennaio 2008

Cover Joy Division by Fabrizio Modonese



Walk in silence,
Dont walk away, in silence.
See the danger,
Always danger,
Endless talking,
Life rebuilding,
Dont walk away.

Walk in silence,
Dont turn away, in silence.
Your confusion,
My illusion,
Worn like a mask of self-hate,
Confronts and then dies.
Dont walk away.

People like you find it easy,
Naked to see,
Walking on air.
Hunting by the rivers,
Through the streets,
Every corner abandoned too soon,
Set down with due care.
Dont walk away in silence,
Dont walk away.

13 gennaio 2008

AUGURI MATTEO!

Io Gino e Matteo formavamo il terzetto MAGIA... Oggi è il compleanno di Matteo e anche lui ogni tanto si è esibito cantando Neil Young. Reminiscenze hippy. Ho beccato il brano che gli ho sentito cantare più spesso. Il nostro amico americano, se frequentate il mio blog, lo conoscete già ma questa volta ha seguito alla lettera le indicazioni: la spiaggia non c'è ma è nel titolo dell'Album e della sua playlist ON THE BEACH (fantastico... non il brano ma l'aderenza del titolo!) e sul monitor, al suo fianco (badate bene), c'è un fuoco acceso di notte che va ad anello e lo accompagna durante la canzone. Mitico! AUGURI MATTEO, CI VEDIAMO STASERA ALLA TUA FESTA.



E se vuoi ripassare la lezione, ecco il testo:

See the sky about to rain, broken clouds and rain.
Locomotive, pull the train, whistle blowing through my brain.
Signals curling on an open plain, rolling down the track again.
See the sky about to rain.

Some are bound for happiness, some are bound to glory
Some are bound to live with less, who can tell your story?

See the sky about to rain, broken clouds and rain.
Locomotive, pull the train, whistle blowin through my brain.
Signals curlin on an open plain, rollin down the track again.
See the sky about to rain.

I was down in dixie land, played a silver fiddle
Played it loud and then the man broke it down the middle.
See the sky about to rain.

11 gennaio 2008

RIFIUTIAMOCI. Vogliamo il Processo!

Ciao
ti segnalo questa notizia su Affari Italiani:

http://canali.libero.it/affaritaliani/cronache/eadessovogliamoilprocesso.html

LA NOSTRA SPIAGGIA VIRTUALE... CHITARRA, FUOCO E NEIL YOUNG



Invidio molto questo signore di mezza età che si diletta a cantare le sue canzoni preferite su You Tube. Questa volta mi ha spezzato il cuore. Il primo album di Neil Young, il mio preferito e questa è una delle canzoni che più amo (dallo stesso album anche David Bowie ha tirato fuori una cover.. ma non ricordo se è lo stesso brano). Aggiungo solo che questo signore mi ricordo un amico che non c'é, lo stesso Gino che ricordavo per il capodanno al quartiere Libertà di Bari. Ad onor del vero lui è più bravo di Gino, anzi Gino non era bravo affatto e lo avremmo deriso ma a lui non gli avrebbe fatto una grinza e si sarebbe dilettato lo stesso a postare i suoi interventi canori su You Tube, così almeno io voglio pensarlo. E visto che ci siamo, accendiamo il fuoco sulla spiaggia e chi vuole canta con noi:

All of a sudden she was on my mind
I wasn't ready for her kind
And she was taking her time.
What if she came to me
Would she be kind?
And if she stayed with me
Do you think that she'd like to do anything I would
or would she leave me?
Lately I've found myself losing my mind
Knowing how badly I need her
It's something hard to find.
What if she came to me
Would she be kind?
And if she stayed with me
Do you think that she'd like to do anything I would
or would she leave me?
If I could have her tonight
Does she want to go?
Look at those eyes
Does she want it?
If I could have her tonight
If I could have her tonight
If I could have her tonight.

Testo adolescenziale a dovere. Per chi vuole ricordarsi simili sofferenze e per chi ancora sa cosa vuol dire desiderare, ecco la mia raffazzonata traduzione:

"E all’improvviso lei entrò nella mia mente. Io ero pronto per ogni sua dolcezza ma lei si stava prendendo tempo. Cosa accadrebbe se venisse da me? Sarebbe carina con me? E se rimanesse con me? Pensi che le piacerebbe fare tutto quello che voglio? O mi lascerebbe per sempre? So bene quanto mi fa male desiderarlo e quanto sia difficile poi ritrovarsi. Ma cosa accadrebbe se lei venisse da me? Sarebbe gentile con me? E se rimanesse con me? Pensi che le piacerebbe fare tutto quello che voglio? O mi lascerebbe per sempre? E se potessi averla stasera, dove vorrebbe andare? Guardale gli occhi, cosa vuole fare? Se l’avessi per stanotte, se potessi averla per me, stanotte. Se potessi averla. Stanotte!"

RIFIUTIAMOCI DAVVERO

Come le donne che si lasciano zittire dalla pornografia così questo Sud si lascia zittire perché complice e subalterno. La pornografia di uno Stato che si ricorda di esistere solo nell'emergenza e nella repressione ma non quando doveva essere responsabile delle sue scelte. Un Sud che si adegua al racconto degli altri. Ora per esempio emerge che la camorra scaricava a Napoli i rifiuti tossici del Nord... e anche quest'idea sempliciotta che la Mafia sia una questione meridionale... Ma avete letto Gomorra? Nel link sotto il titolo si aprono molti articoli sulla questione. Lascio a voi l'approfondimento. Per chi non si accontenta del fiume di banalità che ci riservano i politici in televisione, atti a fare di ogni occasione una vetrina ad uso e consumo del loro teatrino.

10 gennaio 2008

RIFIUTIAMOCI



Sotto il titolo del post il link al sito della città di Aversa. Strada per strada un giro turistico per le Vie dei Rifiuti. Per ricordarci che quando si parla di raccolta differenziata, di inquinamento delle falde acquifere, di ricatto della malavita sul processo di smaltimento dei rifiuti... si parla di cose serie!

07 gennaio 2008

Lo struzzo del laicismo

Mentre io rifletto sul discorso del Papa del 6 gennaio sulla stampa italiana infuriano le polemiche su ateismo, laicismo e le crociate del Foglio di Ferrara. Mi sembra un dibattito da poco. Di Piergiorgio Odifreddi ho letto con grande fatica "Le menzogne di Ulisse", un compendio storico del pensiero Logico che non consiglierei a nessuno. Lui si vanta di avere una prosa ammaliante e una capacità di trasformare in racconto la matematica ma non è affatto così. Invece ostenta giudizi approssimativi su qualsiasi forma di pensiero non "positivo" (e sono comunque i passaggi più divertenti del libro). Il suo intervento su Repubblica di ieri è un intervento a gamba tesa, pari a quelli di Ferrara contro di lui o contro la Bonino. Gii risponde oggi Boselli per ribadire però cose ovvie che dovrebbero essere il punto di partenza. Ossia "il principio di «eguale rispetto» da parte dello Stato nei confronti delle varie posizioni religiose e anche nei confronti della non religione. Se accettiamo la formula di Martha Nussbaum (il Nord America è in queste discussioni assai attrezzato!) possiamo anche parlare di un principio di «non preferenzialismo». Fare attenzione: la formula è onerosa per tutti, chiede ai religiosi di assegnare uguale dignità alle altre fedi e alle posizioni non-religiose (atee, agnostiche, etsi deus daretur o etsi non daretur fa lo stes so), e chiede ai non religiosi (atei e ma terialisti ottocenteschi compresi) di assegnare uguale dignità a quelle religio se (non equiparandole, per esempio, caro Odifreddi, a oroscopi e altri intrat tenimenti)." (l'intervento integrale nel link nascosto sotto il titolo di questo post). A nessuno viene in mente che vi sono milioni di musulmani alle porte e dentro i loro territori storici che di questi argomenti non tengono alcun conto. Sapere se la religione madre dell'Occidente sia alleata attiva della laicità dello Stato o se invece si ponga sul piano concorrente all'Islam non è cosa da poco. E' uno degli scenari più inquietanti per una guerra non solo di armi che è il nostro immediato futuro. Per quanto mi riguarda ci manca solo che qualcuno per gioco o per voglia di protagonismo faccia finta di far entrare anche l'ateismo in gioco per il dominio teologico sul mondo. Essere atei è una cosa, pretendere che lo sia lo Stato è un'altra. Come io temevo intanto i Laici fanno gli Struzzi e lasciano la parola solo a coloro che sono "contro" (la Chiesa, Dio, ecc.).

GLOBAL GOD 2

Trovo oggi un nuovo rilancio di agenzia del discorso del Papa per l'Epifania. L'accento qui cade sull'impegno cristiano per un mondo che sposi lo sviluppo sostenibile e l'equità. L'impegno laico anche del cristiano sembra qui essere lo scenario contemplato. Il mondo non si salverebbe più hic et nunc perché convertito al Cristianesimo bensì viene salvato dagli uomini, che così si dimostrano all'altezza di un disegno che la Chiesa Cristiana considera opera dello Spirito Santo. Questa chiave di lettura, dai toni molto differenti dall'altra se letta coerentemente con il famoso discorso dello Scandalo sull'Islam, apre interessanti sviluppi. Da una parte si prendono le distanze da tutte le forme di trascendentalismo che connotano ogni fondamentalismo (e il Papa non indicava solo molte scuole coraniche ma anche molte correnti monacali del cattolicesimo, molti dei dissensi con il mondo protestante e ortodosso, oltre che le forme nichiliste e romantiche del pensiero moderno). Dall'altra ci si ricollegava invece alla tradizione razionalista del pensiero occidentale, al pensiero greco antico e agli sviluppi filosofici di questo. Uno spazio d'azione in cui la laicità e il secolarismo - io penso - potrebbe essere maggiormente considerato, mentre, in specie il secolarismo, questo Papa come il precedente, continuano ad indicarlo come nemico. Così facendo e dicendo ne consegue che esiste un mondo redento da conquistare tramite Dio ma non esiste che perdizione nel tentativo mediocre di costruirne uno migliore ma imperfetto perché semplicemente non di Dio ma degli uomini. Ebbene no. La globalizzazione è la nuova Babele e c'é solo da sperare in una nuova redenzione che compia la Nuova Israele. Ma non si riapre così lo spazio alla tentazione fondamentalista che vede solo nella palingenesi la soluzione della Storia umana? E' con tale pensiero apocalittico che la Chiesa Cattolica e con essa tutte le chiese cristiane dovrebbero avere il coraggio di rompere. I totalitarismi del secolo scorso sono tutti figli di questo paradigma e questo paradigma nasce dal pensiero religioso occidentale. Erano questi i miei dubbi sui laici che fanno gli struzzi e non osano chiedere ragione di questo. Nel bollettino stampa di oggi i toni sono decisamente diversi e pongono l'accento proprio sulla buona volontà dei cristiani. Leggiamone allora le parole (ma è possibile leggere anche il testo integrale):
- "Con la chiamata di Abramo inizia la storia della benedizione cioè "il grande disegno di Dio per fare dell’umanità una famiglia, mediante l’alleanza con un popolo nuovo, da Lui scelto perché sia una benedizione in mezzo a tutte le genti" - si parla ovviamente degli Ebrei e non è poco questo tono - "Questo piano divino è tuttora in corso e ha avuto il suo momento culminante nel mistero di Cristo. Da allora sono iniziati gli "ultimi tempi", nel senso che il disegno è stato pienamente rivelato e realizzato in Cristo, ma chiede di essere accolto dalla storia umana, che rimane sempre storia di fedeltà da parte di Dio e purtroppo anche di infedeltà da parte di noi uomini. La stessa Chiesa, depositaria della benedizione, è santa e composta di peccatori, segnata dalla tensione tra il "già" e il "non ancora". L’arrivo dei Magi dall’Oriente a Betlemme è il segno della manifestazione del Re universale ai popoli e a tutti gli uomini che cercano la verità. Con Gesù Cristo la benedizione di Abramo si è estesa a tutti i popoli, alla Chiesa universale come nuovo Israele che accoglie nel suo seno l’intera umanità. Anche oggi, tuttavia, resta in molti sensi vero quanto diceva il profeta: "nebbia fitta avvolge le nazioni" e la nostra storia. Non si può dire infatti che la globalizzazione sia sinonimo di ordine mondiale, tutt’altro. I conflitti per la supremazia economica e l’accaparramento delle risorse energetiche, idriche e delle materie prime rendono difficile il lavoro di quanti, ad ogni livello, si sforzano di costruire un mondo giusto e solidale. C’è bisogno di una speranza più grande, che permetta di preferire il bene comune di tutti al lusso di pochi e alla miseria di molti. Se c’è una grande speranza si può perseverare nella sobrietà. Se manca la vera speranza, si cerca la felicità nell’ebbrezza, nel superfluo, negli eccessi, e si rovina se stessi e il mondo. La moderazione non è allora solo una regola ascetica, ma anche una via di salvezza per l’umanità. È ormai evidente che soltanto adottando uno stile di vita sobrio, accompagnato dal serio impegno per un’equa distribuzione delle ricchezze, sarà possibile instaurare un ordine di sviluppo giusto e sostenibile. Per questo c’è bisogno di uomini che nutrano una grande speranza e possiedano perciò molto coraggio. Il coraggio dei Magi, che intrapresero un lungo viaggio seguendo una stella, e che seppero inginocchiarsi davanti ad un Bambino e offrirgli i loro doni preziosi. Abbiamo tutti bisogno di questo coraggio, ancorato a una salda speranza".
Ma si parla di coraggio laico o del coraggio della fede? Io nel mio piccolo continuo a pensare che la modernità abbia messo radici nella cultura cristiana grazie alla distinzione tra le cose di Cesare e quelle di Dio. E' in questa separazione che la Chiesa dovrebbe reinventare il suo posto nel mondo.

06 gennaio 2008

GLO-GOD

Il nuovo Papa delinea sempre meglio il suo pensiero. Come non condividerlo quando dice: ''La globalizzazione non è sinonimo di ordine mondiale. I conflitti per la supremazia economica e l'accaparramento delle risorse energetiche, idriche e delle materie prime rendono difficile il lavoro di quanti, a ogni livello, si sforzano di costruire un mondo giusto e solidale. C'è bisogno di una speranza più grande, che permetta di preferire il bene comune di tutti al lusso di pochi e alla miseria di molti."
I problemi sorgono dopo. La speranza più grande di cui ci parla Papa Benedetto XVI non solo è Dio ma è unicamente il Dio dei cristiani, quello del Nuovo Israele, sinonimo di un Nuovo Ordine mondiale.
E' difficile pensare che possa essere diverso da così per un cristiano che non voglia essere un "cristiano della domenica". Il cristianesimo è una religione universalista e che non contempla forme di relativismo dell'esperienza spirituale.
Al contempo ricordare questo e dargli forza come ha fatto il Papa pone la Chiesa Cattolica e le chiese cristiane con essa in una posizione di competizione assoluta con le altre religioni. Esattamente come fa il fondamentalismo islamico.
Non credo che il Papa possa averci lasciato senza risposte su questo ma non se ne trova traccia nelle comunicazioni degli uffici stampa. E il mondo laico che fa? Fa finta di non capire? Non si interroga? Anche questo è un modo per non ascoltare. Chi non vuole apparire "contro", "anticlericale" o "ateo" risolve il problema facendo lo Struzzo.

03 gennaio 2008

AUGURI 2008



Ancora AUGURI ma io li condivido in modo partigiano perché tifo Cronenberg (i suoi ultimi film sono straordinari... una seconda giovinezza o il momento della sintesi adulta del suo lavoro). In attesa dunque che il 2008 ci regali l'installazione Chromosomes visto che le mie tasche non mi permettevano l'Art Book Red Cars. Che ne direbbe la Mediateca Regionale di acquistare questi Art Book? (quello di Cronenberg su eBay lo trovo a 150 euro)

AUGURI 2008



Altri graditi auguri da Doron e famiglia

02 gennaio 2008

AI CAPODANNO CHE NON TORNERANNO

In memoria di Gino e dei tanti capodanno passati a casa sua, al quartiere Libertà di Bari, arrivandoci di portone in portone, correndo e imprecando divertiti. Un brindisi alla tua memoria... Gino!

DALLA CINA CON FURORE

In quattro giorni su You Tube lo hanno già visto in 100.000 e vi sono già un centinaio di commenti. Essendo in cinese in occidente pochi capiscono di che si tratta. Io sono stato tentato di girarlo subito. Pensavo fosse un caso di censura politica: una protesta in occasione delle future Olimpiadi. Non è così. Anche in Cina si vive di gossip televisivo. La donna si chiama Hu Zi Wei ed è la moglie di un noto commentatore sportivo della Televisione di stato CCTV di nome Zhang Bin. Lui vuole separarsi da lei e lei lo accusa di avere un amante francese. Una moglie disperata. Nei commenti c'é chi trova poco dignitoso il suo modo di fare e chi invece non vorrebbe più vedere Zhang Bin in TV. Democrazia, Libertà... a quanto pare ai cinesi arriva solo il peggio ma questo peggio è forse quello che anche gli italiani amano di più della democrazia e della libertà. Un bel grattacapo.

Anamorfo!? Che è?

Nella rete trovo una definizione di anamorfo in spagnolo che starebbe per "Estado imperfecto de un hongo el cual solo se reproduce en forma asexual". Strana coincidenza. Il mio nick assume una nuova sfumatura. Sarei un fungo, un parassita sociale. La definizione mi ricorda un film di Tanner. Il protagonista dopo una rissa di cui non si da una ragione si ferma in un pub e lì dice a qualcuno di questo essere che si riproduce in forma asessuale. Ricordo che volevo adottare quel nome ma non ho più ritrovato l'appunto e infine ho desistito. Recentemente ho anche sfogliato con grande interesse un libro di Edgar Morin sulla morte. Si sfata il luogo comune della morte come necessità della vita osservando che la morte è invece l'eccezione della vita e che nasce solo dopo miliardi di anni quando si giunge ad una estrema specializzazione delle cellule di un organismo vivente. A questo processo partecipa anche la specializzazione sessuale. La morte dunque come passaggio eccezionale nel percorso evolutivo e quindi forse come passaggio intermedio.

01 gennaio 2008

APPUNTI DI FILOSOFIA - 2: DIO

Di quale Dio provare l’esistenza? Ed è mai possibile ridurlo ad Uno?
Diamo per scontato che tale domanda è volutamente ingenua. Di nessun Dio proveremo mai l’esistenza altrimenti saremmo già tutti costretti da tempo a crederci. Ciò nonostante noi indaghiamo filosoficamente la questione per conoscere i limiti del nostro pensiero. Quello che per ora posso constatare è che si prima di porsi ogni domanda su Dio bisognerebbe indicare quale Dio si stia cercando. Io ne annoto quattro o meglio due coppie, due per il Dio Esterno alla Natura e due per il Dio Interno alla Natura:
- il Dio Creatore
- il Dio Estraneo al Cosmo ma non suo Creatore
- il Dio Mente del Cosmo
- il Dio Cosmo ma non sua Mente
Nessuno di questi “Dio” resiste alla prova di confutazione del monoteismo. Per ognuno di essi è possibile una versione politeista. Non riesco per ora a vedere differenze tra pensiero mitologico e religione, argomento invece usato da molti filosofi (oltre ovviamente da molti credenti e uomini di Chiesa).

Prova Teleologica
Nella sua accezione classica questa prova è di scarso interesse. Essa consiste nell’asserire che la Natura sarebbe cosa così complessa che si dovrebbe presupporre un suo Progettista. Dio quindi è un Creatore Architetto del Cosmo, come per analogia qualsiasi sistema complesso presuppone un Progettista. Possiamo ben pensare che non sia così: l’analogia non regge. La Teoria dell’Evoluzione ci fornisce un paradigma alternativo e la complessità sarebbe il frutto di miliardi di anni di specializzazione cellulare negli organismi viventi. Stiamo comunque parlando di un Dio Creatore, estraneo alla Natura stessa. Proviamo però ad abbandonare questo Dio. In tal caso la Prova Telelogica torna a poterci interessare. La sua stessa etimologia ci fornisce una via d’uscita diversa: telos sta infatti ad indicare lo “scopo”. Il Cosmo sembra infatti avere un Disegno e nulla ci vieta di pensare questo Disegno non come Progetto esterno al Cosmo stesso ma come propria Finalità interna. Dio non come Creatore ma come Mente del Cosmo. E’ in questa direzione che va il Principio Antropico Forte di molti astrofisici. Esso parte dalla constatazione di una scarsissima probabilità spazio temporale nella catena di eventi che ha portato al big bang può aver consentito la nascita di questo universo e in esso delle condizioni per lo sviluppo di una vita e con essa di una vita cosciente, ossia l’uomo. Qualsiasi altro istante, per altro molto più probabile, per l’evento primo del big bang, non avrebbe condotto a noi. In questi anni è cresciuta una forte obiezione a questo principio antropico forte. Ogni teoria dei giochi sa che qualsiasi caso è sempre probabile al 50% anche se statisticamente dato per improbabile. Anche il più improbabile degli eventi può infatti sempre accadere e quando accade a nulla serve dire che era improbabile. Anzi, potrebbe riproporsi due pochi istanti e rimanere ancora altamente improbabile. La statistica non ha nulla a che vedere con il principio di determinazione. Noi esistiamo dunque in un mondo che ha vinto alla lotteria pur avendo scommesso il minimo (un solo biglietto e nella piazza più sfavorita). Questo non dimostrerebbe che il mondo esiste per noi. L’argomento è convincente ma pieno di insidie. Pur non provando nulla la prova teleologica assolve infatti al suo compito di dare uno scenario logico e razionale alla fede in Dio. Il mistero del big bang apre uno spazio al sentimento religioso e tanto basta. La improbabilità resta infatti un dato di fatto e pertanto l’idea che qualcuno abbia detto “ora” perché questo consentisse lo sviluppo desiderato degli eventi è cosa non trascurabile. Si apre lo spazio ad un Dio Creatore, se inteso come Esterno, o ad un Dio Mente, se inteso come Interno. Diverso è invece interrogarsi meglio su questa catena di eventi che è l’Universo. Il fatto che noi si stia qui nella posizione di Osservatori fa di questa catena di eventi una catena obbligata, pena la non esistenza di noi Osservatori. Questo fa di noi i Creatori a posteriori dell’Universo e rimanda alla questione filosofica dell’esistenza del Mondo fuori da Noi. Dio = Io.
Un altro aspetto da considerare è che per molti astrofisici il nostro è solo uno degli infiniti Universi possibili. Se intendo bene, si tratterebbe di ampliare il Cono degli Eventi dalla sua dimensione bidimensionale (prolungamento come Tempo e allargamento come Spazio) per giungere ad un modello sferico che includa tutti gli eventi possibili sin dai primi istanti. In tal caso cadrebbe il principio antropico o almeno non nella sua versione forte, visto che nessuno può dirci che il nostro Universo sia quello preferibile ad altri, l’uno non essendo permeabile dall’altro.
Resta infine di grande importanza sapere se l’Universo rimarrà in espansione continua ed infinita o se collasserà. Il primo caso lascia aperto uno spazio per un Dio Esterno mentre il secondo rende infinita l’alternanza di infiniti eventi e vana ogni ricerca di un momento iniziale e creatore. Con questa considerazione abbiamo aperto la questione della Prova Cosmologica.