E accompagnarono fino alle porte della città la povera creatura, che ad ogni passo cadeva in ginocchio, implorando pietà con le mani giunte. Era già scesa la notte. La giovane camminò come un automa, addentrandosi nel deserto finché il vento caldo che soffiava nell'oscurità fustigandole i capelli le fece aprire gli occhi. Allora le sue narici si dilatarono per accogliere le esalazioni che arrivavano chissà da dove e, fermandosi rivolta alla città, si spogliò. Si tolse il vestito e tutto ciò che fino a quel momento aveva mascherato la sua natura originaria fino a rimanere nuda. E allora, tendendosi con la coda diritta e i duri occhi fosforescenti, la leonessa ruggì.
da 'La signorina leonessa'
H. QUIROGA
24 novembre 2009
THE LYNCH'S LANG
Pubblicato da anamorfo h. 11:09 PM
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento